Come organizzare un viaggio fai da te a Petra, Giordania

Il sito archeologico di Petra è uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

Scoperta da un viaggiatore svizzero circa 200 anni fa, Petra ha per secoli stupito e ammaliato visitatori da ogni parte del globo, ed io sono tra questi. Questa splendida città scavata nella roccia, come se non bastasse, è inserita in un contesto naturale unico al mondo, che è il sud della Giordania, dominato da un deserto con rocce arenarie di un rosso intenso, tanto più che molti film di Hollywood sono stati girati da queste parti.

Annoverata tra le sette meraviglie del mondo, questo gioiello nabateo ospita circa un milione di visitatori l’anno, ed è normale che con questo notevole volume di turisti, agenzie di viaggi e tour operator abbiano preso d’assalto la zona, offrendo viaggi organizzati.

In questo articolo voglio dare consigli su chi, come me, vuole visitare Petra in completa autonomia, organizzando la visita secondo le proprie tempistiche e necessità.

COME ARRIVARE A PETRA

In Giordania sono presenti due aeroporti internazionali: il primo è ad Amman, nel nord del paese, il secondo ad Aqaba, nell’estremo sud, e più vicino al sito archeologico di Petra. Entrambi sono serviti da ottimi voli diretti per Roma e Milano con le due principali compagnie low cost europee, Ryanair e Easyjet, e i prezzi sono davvero competitivi, non è raro infatti trovare un volo a 100 euro andata e ritorno (circa), davvero poco se si conta che sono 4 ore di volo.

Consiglio di atterrare ad Amman se si ha molto tempo a disposizione, da lì la strada che porta a Petra, la strada del re, è un continuo susseguirsi di panorami mozzafiato, da Aqaba la strada è più corta ma meno scenografica, anche se i panorami non mancano neppure qui.

Una volta atterrati ci saranno i controlli doganali, in questo paese la burocrazia è farraginosa: bisognerà fare visto e Jordan pass, ma per questo argomento dedicherò un capitolo più avanti.

ARRIVARE A PETRA IN BUS

Per raggiungere Petra da questi due aeroporti avrete più opzioni: la prima è il bus locale, che parte da queste due città e raggiunge il Petra visitor center. Il bus parte quando è pieno e gli orari non sono sempre chiari, cosa che non succede con i bus privati, dove il costo del biglietto è più alto ma avrete orari prestabiliti sia all’andata che al ritorno.

ARRIVARE A PETRA IN AUTO

Le altre opzioni riguardano la macchina: c’è la possibilità del taxi, ma preparatevi a spendere di piu’, oppure potrete optare per il noleggio auto.

Malgrado i molteplici dubbi che possano palesarsi vi posso assicurare che viaggiare con un mezzo a noleggio non solo è una bellissima esperienza, ma è assolutamente sicuro: numerosi sono infatti i posti di blocco lungo le highway, che sono una presenza rassicurante. Inoltre i giordani sono molto rispettosi del codice della strada, e difficilmente superano i limiti di velocità sulle strade, che sono in ottimo stato.

strada in giordania

ARRIVARE A PETRA DA ISRAELE

Tantissimi visitatori giungono a Petra da Israele, più precisamente da Eilat e in rari casi da Tel Aviv. Può sembrare un po’ complicato, ma con un po’ di coraggio riuscirete a coniugare il piacere della visita di due paesi splendidi. Nel mio caso il punto di partenza è stato Eilat, una città costiera israeliana confinante con la città gemella Aqaba.

A separare queste due belle città c’è la dogana Wadi Araba-Aqaba bridge: questo è il punto di ingresso più turistico e più trafficato del paese.

Il mio consiglio fondamentale varia in base alla durata del soggiorno in terra giordana: se è inferiore alle tre notti infatti, consiglio vivamente di affidarsi ad un tour operator, anche se siete degli instancabili viaggiatori zaino in spalla. Ce ne sono parecchi che dalla sponda israeliana conducono alle meraviglie di Petra e del deserto del Wadi rum. Il motivo è semplice, la dogana il più delle volte è sovraffollata di turisti che cercano di attraversare il confine, e i viaggiatori solitari possono rimanere vittime di scam e piccole truffe che possono far perdere parecchio tempo.

Diverso il discorso se si hanno diversi giorni a disposizione: in quel caso si può mettere in conto che si potrebbe perdere un’intera giornata alla dogana, e noleggiare poi un auto ad Aqaba per muoversi in autonomia.

JORDAN PASS, VISTI E BIGLIETTO DI INGRESSO

Per entrare in Giordania è necessario un passaporto della validità residua di almeno 6 mesi al momento d’ingresso nel paese.

Il visto si può fare all’aeroporto di arrivo o presso la dogana di confine. Il visto di ingresso singolo ha un costo di 49 euro.

Se il vostro soggiorno ha la durata di almeno tre notti consiglio vivamente il Jordan pass, una sorta di biglietto pre acquistato che permette di accedere a più di 40 punti di interesse e siti archeologici, Petra compresa.

Se si acquista il Jordan pass per un soggiorno minimo di tre notti, si sarà esentati dal costo del visto turistico. Il costo del pass dipende  dal numero di giorni che si vogliono spendere a Petra, 70 JOD per 1 giorno, 75 JOD per due giorni, 80 JOD per tre giorni.

Se non si fa il Jordan pass il costo dei biglietti per Petra è 50 JD per un giorno, 55 JOD per due giorni, 60 JOD per tre giorni.

petra, giordania

DOVE ALLOGGIARE

Wadi Musa è una cittadina di circa 20000 abitanti la cui principale attività ruota attorno al sito archeologico di Petra. Qui troverete una infinita quantità di hotel e residence, per tutti i gusti e per tutte le tasche, ma su questi non mi soffermerei molto, sono soggiorni abbastanza classici.

Se volete un’esperienza unica allora vi consiglio due opzioni: la prima si tratta di dormire in vere e proprie caverne scolpite nella roccia di arenaria nei dintorni di Petra, sono luoghi molto particolari, dove oltre ad ammirare bellissimi cieli stellati, conoscerete la gentilezza e l’ospitalità dei locals. Queste sistemazioni possono essere trovate su Airbnb.

Un’ altra esperienza unica è soggiornare al Seven wonders bedouin camp, dove si dorme in una vera e propria tenda beduina, qui alla sera ci si siede intorno ad un fuoco acceso dai gestori godendosi la luce delle lanterne, sorseggiando un buon thè, o fumando un narghilè.

Seven wonders bedouin camp in giordania

INFORMAZIONI PRATICHE PER VISITARE IL SITO DI PETRA

Occhiali da sole, creme protettive, cappello e tanta acqua, queste sono le cose fondamentali che dovrete portarvi nella vostra visita a Petra.

La domanda che molti mi fanno è sempre “Quanti giorni ci vogliono per visitare Petra??“ La risposta è DIPENDE. Un ruolo fondamentale lo fa l’allenamento alla camminata, si perché a Petra si cammina, e molto.

Diciamo che in un giorno si possono vedere tutte le attrazioni principali del sito, tra cui il Siq, che porterà poi al tesoro di Petra (il vero pezzo forte); da lì poi, seguendo il percorso, andrete a vedere le tombe reali, il teatro, la porta di Traiano, la strada colonnata e le chiese. Si arriva quindi all’inizio della scalinata che conduce al monastero, che sono ben 850 scalini, e qui alcuni riescono ad arrivare in cima, altri tornano indietro, tenendosi la visita al monastero per il giorno dopo. Direi quindi che con due giorni pieni si riesce a vedere con tranquillità tutto il sito archeologico senza correre.

Attenzione anche al periodo dell’anno: in estate le temperature sono torride e possono anche raggiungere i 40 gradi, mentre in inverno può fare freddo. Alcune attrazioni se piove rimarranno chiuse, se nevica invece( è successo), Petra chiude.

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