Il Parco del Beigua è una risorsa naturalistica di straordinaria suggestione che si erge sopra le località della Riviera di Ponente, tra Arenzano e Varazze. Questo massiccio, oggi protetto come Parco Naturale Regionale e riconosciuto come UNESCO Global Geopark, offre sentieri che si snodano a pochi passi dal mare per salire fino ai 1286 metri di altitudine della vetta principale.
Camminare qui significa immergersi in un ecosistema unico, dove fitti boschi di faggi e castagni si alternano a praterie d’alta quota che profumano di resina e salsedine. Nonostante la bellezza selvaggia, il Beigua meriterebbe una maggiore valorizzazione rispetto alle sole attività balneari; ciò che manca sono spesso servizi di trasporto pubblico capillari che consentano di raggiungere le quote medie per iniziare l’escursionismo nei luoghi di maggior interesse geologico e ambientale.

Salita al Monte Beigua: Da Le Faje alla Vetta
Il nostro itinerario inizia prendendo una delle poche corriere che da Varazze conducono alla località Le Faje. Il nome stesso evoca la presenza dei faggi (dal latino fagus o dal genovese antico fate), che dominano il paesaggio circostante. Il sentiero sale ripido nel bosco fino alla casa “La Preisa” (570 m), passando dinanzi a piccole edicole votive che testimoniano l’antica devozione delle comunità rurali.
Proseguendo su una panoramica dorsale, la superficie azzurra del mare inizia a brillare all’orizzonte, creando un contrasto cromatico magnifico con le macchie fucsia di erica che punteggiano il tappeto erboso nei pressi del Monte Cavalli. Tra boschetti di pino silvestre, la salita si fa costante finché non appaiono i tralicci della vetta. Se ami questi panorami verticali, ti consigliamo di scoprire anche l’escursione al Monte Rama, un altro balcone naturale mozzafiato del Geopark.

La Cima e la Strada Megalitica
Dopo circa tre ore di cammino, raggiungiamo finalmente la cima del Monte Beigua (1286 m). Qui, accanto al rifugio e alla caratteristica chiesetta bianca dal tetto a punta, ci si ritrova in un pianoro frequentato da ciclisti ed escursionisti. È il momento ideale per l’immancabile spuntino a base di focaccia tipica ligure. Se preferisci i sapori della tradizione serviti nel borgo, ricorda che a fine stagione puoi goderti il celebre Cundigiun di Varazze.
Per la discesa scegliamo il versante verso Alpicella, percorrendo la suggestiva “Strada Megalitica”. Questo sito archeologico, con il suo recinto semicircolare di lastroni conficcati nel terreno, è orientato verso il Monte Greppino, una vetta nota fin dall’antichità per la sua capacità di attirare i fulmini e, per questo, considerata un probabile luogo di culto arcaico.

Rientro ad Alpicella: Un’avventura nel bosco
La discesa non è priva di imprevisti: alcuni alberi caduti sbarrano la strada, rendendo difficile l’individuazione dei segnavia rossi sulle rocce. Dopo un momento di smarrimento, fortunatamente ritroviamo la via maestra che, dopo altre tre ore di cammino, ci conduce alla piazzetta di Alpicella per l’ultimo mezzo verso il mare.
Questa giornata tra cielo e monti conferma che la Liguria è la meta perfetta per chi cerca il connubio tra viaggio, mare e montagna. Il Beigua non è solo una vetta, ma una tappa fondamentale che attraversa l’Alta Via dei Monti Liguri, uno scrigno di emozioni unico nel suo genere. Percorrere questi sentieri significa assaporare la purezza di una natura incontaminata, a pochi passi dal cielo, portando a casa un bagaglio colmo di bellezza e pace.

Oltre alla passione per la scrittura, un modo per “viaggiare” con le parole nelle molteplici sfaccettature della realtà, mi piace dedicarmi al trekking e al cicloturismo. Ho iniziato a viaggiare a quattro mesi, quando i miei genitori si sono trasferiti dal sud a Milano per motivi di lavoro, ripetendo lo stesso percorso, ogni anno, fino alla maggiore età. Ho visitato molti stati europei organizzando meticolosamente il viaggio e documentandolo grazie alla mia inseparabile macchina fotografica.

