Come sempre ci piace proporre esperienze di vita e di viaggio concrete, di gente che ha messo da parte la paura e le incertezze per seguire uno stile di vita consono alla propria personalità. Daniele e’ da 5 anni in viaggio, come? Leggete l’intervista che ci ha mandato qualche giorno fa’:

Mi chiamo Daniele, quasi 28 anni, romano de Roma. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza a 22 anni e a 24 ho terminato la laurea specialistica ad Urbino in Pubblicità e Marketing. In realtà ci ho vissuto solo tre mesi perché sono poi andato in Erasmus a Copenhagen. Questa esperienza la considero il km 0 del mio girovagare il mondo, che ormai dura da 5 anni. E al momento la ruota si è fermata a Berlino..

1.Stai viaggiando da 5 anni, come e perché hai deciso di intraprendere questo viaggio “a lungo termine”?

Mi è sempre piaciuto viaggiare. Da 4 anni lavoro su internet nel campo della pubblicità e marketing. E’ tutto web based. Lo posso fare da Roma, da Milano, dal deserto del Nevada o dall’Amazzonia. Quindi sono 5 anni che sono un backpacker con laptop annesso. Io non lo considero un “viaggio a lungo termine”. Ho fatto due volte il camino de Santiago e considero la vita un cammino. Non c’è bisogno di viaggiare come faccio io. L’importarsi è seguire il camino e non fermarsi.

Daniele Montemale.png  

2. Come e’ stata presa la tua decisione di partire da amici e parenti?

Alcuni mi hanno capito subito altri meno, ci sono molti che sono tuttora invidiosi (nel senso buono) e chi invece mi considera ancora un pazzo. I miei genitori? Ormai ci hanno fatto il callo. Sono felici. Ho poi molti amici di couchsurfing (attivo da 5 anni) che mi comprendono a volte più dei miei amici veri.  

3. Avevi già in mente un itinerario oppure lo scegli di volta in volta?

Non ho mai in testa un un vero itinerario ma lungo il cammino lo pianifico. Sembro una persona molto instintiva ma sono al tempo stesso razionale.  

4. A livello economico, come ti sei preparato per questa avventura? Avevi risparmi da parte oppure lavoravi / lavori mentre viaggi?

Io viaggio lavorando (e viceversa) e ho uno stile di vita abbastanza regolare. Non mi piace sprecare i soldi. Ho sempre viaggiato tramite couchsurfing. Lo considero il modo migliore per viaggiare. In primis è gratuito e in “secundis” conosci persone del posto conoscendo i luoghi dal loro punto di vista; si sono create negli anni tantissime amicizie.

Daniele Montemale.png

5. Quanti e quali paesi hai visitato durante questi anni?

Negli ultimi 5 anni? mmm, A getto posso dirti: Spagna, Portogallo, Marocco, Francia, Olanda, Belgio, Scandinavia, Estonia, Romania, Stati Uniti, Colombia, Perù, Argentina e Brasile.  

6. In quale nazione ti sei fermato più a lungo?

Negli ultimi 5 anni il posto più a lungo dove mi sono fermato (che è anche l’unico..) è Copenhagen. Un anno. Da più di 4 anni non vivo in un posto per più di 6 mesi. Questo record dovrebbe essere superato ora che sono a Berlino

 7. Quale paese ti e’ piaciuto di meno e perché?

Se sei un vero viaggiatore, non c’è nessun posto che ti piace meno. Non possono piacerti a livello personale alcune cose ma un paese non può non piacerti.

8. Quali sono i paesi che ti rimangono da visitare in questo viaggio? Il mio viaggio è la vita stessa. Spero sia un viaggio ancora molto lungo. Se vado via da Berlino penso di farmi un viaggio di un anno dal Giappone alla Nuova Zelanda.

Trekking ghiacciaio Perito Moreno

9. Hai una data ed un posto in cui pensi di fermarti e stabilirti a “tempo pieno”?

No. Pensare di fermarmi mi riesce molto difficile. Rallentare lo spero.

10. Che consiglio daresti a coloro che sognano di seguire le tue orme?

Se hanno la capacità di sopportare 6/8 ore giornaliere davanti ad un computer, potrebbero cercare un lavoro online che gli permetta un salario per viaggiare. Ma non è così facile. Oltre al lavoro ci vuole tanta determinazione. A Los Angeles lavoravo alle 3 di mattina causa fuso orario. In Amazonia avevo una connessione lentissima. Al carnevale di Rio ho lavorato mentre ero in maschera..

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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2 Risposte

  1. Sonia & Daniele

    Davvero un bell’articolo, noi siamo una coppia che vorrebbe viaggiare insieme da Backpacker. Adoriamo camminare, soprattutto in montagna. L’idea di girare insieme con zaino in spalla ci affascina tantissimo e sempre di più ultimamente.
    Avremmo una domanda a proposito di questo articolo, abbiamo letto alla fine: ” potrebbero cercare un lavoro online che gli permetta un salario per viaggiare”.
    Noi ci chiediamo disperatamente come fare, qualcuno avrebbe qualche consiglio a riguardo?
    Grazie in anticipo a chi ci risponderà 🙂
    Sonia & Daniele

    Rispondi
  2. Flavio Alagia
    Flavio Alagia

    L’eterna domanda del viaggiatore… come fare per restare in viaggio senza finire in banca rotta? Da dove li tiro fuori altri soldi? Effettivamente la rete può fornire più di qualche spunto, anche se devo avvisare chiunque si appresti a leggere le prossime righie: il lavoro che troverete spesso non sarà né piacevole, né ben retribuito! Comunque a mio tempo sono finito sui siti di feelancer.com e oDesk.com. Compili la tua scheda con competenze ed esperienze, sfogli le offerte di lavoro e ti candidi. I lavoretti più semplici comprendono inserimento dati, traduzioni, compilazione di articoli in formato SEO (urghh!!!), ma ce n’è davvero di tutti i tipi. Le categorie più premiate sono designer e informatici. I più bistrattati sono i redattori (i cosiddetti writer). La lingua più richiesta è l’inglese, ma anche cinese e filippino vanno forte. Non stupitevi se trovate offerte a 1$ l’ora, ma se i fate un po’ di esperienza potreste riuscire a scalare almeno la china più nefanda, e se siete in paesi ultra economici, tipo nel sudest asiatico, potreste anche riuscire a coprire le spese quotidiane.
    Alternativa molto più dignitosa e apprezzabile è il lavoro nella ristorazione, ma ovviamente dipende da dove vi trovate. Ho incontrato ragazzi spagnoli e italiani muoversi di ostello in ostello in Sudafrica, lavorando come camerieri, baristi, cuochi o lavapiatti in cambio di vitto e alloggio e qualche soldo. Anche Brasile e Argentina offrono buone aspettative a chi ha un minimo di esperienza e mastica un po’ la lingua.
    In bocca al lupo e buon viaggio!

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