Questa settimana vi proponiamo il Festival di San Fermin, in Spagna: un’occasione da non perdere per adrenalina e forti emozioni.

A Pamplona ha preso il via il 6 luglio il festival di San Fermin, l’evento più atteso dell’anno dagli spagnoli e dalle migliaia di turisti che ogni anno, per nove giorni, si danno appuntamento nella cittadina della Navarra per assistere alla corsa dei tori (el encierro) per le vie della città.

Una festa rimasta anche nella letteratura più celebre, se si pensa che Hemingway ne raccontò nel suo noto romanzo Fiesta.

Maglietta e pantaloni bianchi e un fazzoletto rosso sono d’obbligo in quest’occasione, soprattutto se si vuole essere parte dell’onda rossa che sfida i tori; per il resto la voglia di festa, di allegria e di scoprire gli usi, i costumi e i sapori tipici della Spagna renderanno il momento indimenticabile.

L’ inaugurazione della manifestazione avviene con il chupinazo, ossia il lancio, dal balcone del Municipio, di un razzo che apre ufficialmente la settimana di festeggiamenti:  a mezzogiorno in punto nella Plaza de Ayuntamiento si sente lo sparo dei tre mortaretti e, come tradizione, il Sindaco attraversa la folla che festeggia con champagne, farina e cacao. Una vera bolgia!

Si fanno amicizie e ci si lascia andare al clima di divertimento puro che ingloba la città, i suoi abitanti, i turisti.

L’evento più atteso e noto è senza dubbio la corsa dei tori, o meglio l’encierro: I tori vengono liberati e fatti correre lungo lo storico tragitto cittadino, che si apre tra vecchie case e antichi muri.

E qui arriva il bello: si può decidere di partecipare attivamente all’encierro praticamente entrando in strada e facendosi rincorrere dai tori cercando di correre piu’ forte di loro e sopratutto evitando di essere colpiti, sapendo di avere alle spalle bestioni cornuti di 600 kg l’uno. L’opzione piu’ sicura per assistere alle celebrazioni e quella di seguire la festa come spettatori, ai bordi delle strade o sui balconi.

Nel pomeriggio i tori vengono portati all’arena per la corrida! La sera la festa continua nelle strade e nelle piazze con musica, concerti e fuochi d’artificio.

Da segnalare l’unico momento di calma e spiritualità della manifestazione: il giorno 7, di mattina, c’è la Processione di San Fermin con la statua del santo che viene trasportata per le vie del centro storico di Pamplona.

L’ultimo giorno, tutti davanti nella Plaza de Ayuntamiento per il Pombre de mi, la cerimonia finale del festival e per iniziare allo stesso tempo il conto alla rovescia del San Fermin successivo. > Dove dormire a Pamplona

(Foto da zimbio.com)
 

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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