Cosa fare e vedere in Umbria in una settimana se si viaggia da soli

Tour fai da te di una settimana in Umbria – Dopo aver viaggiato più volte in solitaria visitando, per ciascun viaggio, una sola città, era ormai giunto il momento di mettermi alla prova con un tour. Una settimana circa in solitaria? In treno? In inverno? Sfida ardua, ma fattibile.

Umbria?! Perché no?!

L’organizzazione del viaggio ha richiesto un paio di settimane dove mi sono dovuta necessariamente documentare: mappa alla mano, siti di Trenitalia e Booking sempre aperti, studio delle previsioni metereologiche umbre in quel periodo dell’anno, analisi dei trasporti urbani delle città individuate, dei percorsi, degli orari e delle fermate e individuazione delle diverse attività/attrazioni da visitare.

Ma soprattutto, dialogo costante con me stessa per capire esattamente cosa volessi fare, quante città visitare e con quali tempistiche: quando viaggio infatti, cammino e cammino e cammino. Mi riempio le giornate di cose da fare e vedere. E solo quando ritorno a casa mi rendo conto di quanto sia stancante (ma appagante!).

Alla fine, ho scelto: Perugia per 3 giorni, Assisi per altri 3 giorni di cui uno dedicato alla visita di Spello.

Qualcuno penserà. E Gubbio? E Spoleto? E Todi? Sì, vero. Ma viaggiare in Umbria con i trasporti pubblici richiede tempo e visitare le città scelte è faticoso vista la loro collocazione geografica ed il continuo “sali/scendi”. Non volevo sobbarcarmi, volevo godermi il viaggio. Per cui ho optato per poche città, ma da visitare a modo mio con la conclusione ottimistica che ci saranno sicuramente altri tour umbri nella mia vita in altre città.

PERUGIA

Partendo da Brescia, il viaggio mi ha impegnata per l’intera mattina e parte del primo pomeriggio. Una volta arrivata, per raggiungere la città ho preso il Minimetrò: volevo assolutamente provarlo. È molto caratteristico, ha una sola linea, ma che collega bene la città e in poco tempo. I ticket si possono fare direttamente in loco tramite i distributori automatici.

Ma non è finita qui: una volta arrivata alla mia fermata, ho preso le scale mobili, la cosa più insolita per gli spostamenti interni ad una città.

Perugia è una città splendida. Un vero museo a cielo aperto.

Con il suo centro storico ricco di vicoli e collocato sulle colline a circa 450 metri sul livello del mare, fu fondata dagli Etruschi e divenne un importante centro medievale. Fu patria di celebri artisti, quali il Perugino, il Pinturicchio, fu scuola per Raffaello Sanzio e Piero della Francesca e ovunque si guardi, si può sempre scorgere una testimonianza della sua storia millenaria.

Avendo diversi giorni a disposizione, ho potuto visitare innumerevoli attrazioni, sperimentare molteplici trattorie tipiche e godere ogni giorno di tantissimi panorami e scorci incantevoli.

Durante il periodo natalizio vi sono mercatini che percorrono Corso Vannucci e giochi di luci e proiezioni sugli edifici storici della città.

La Rocca Paolina

Questa fortezza ha rappresentato fino al 1860 il potere papale sulla città e fu eretta sopra i resti delle case della Famiglia Baglioni, Signoria perugina che ribellò al papa.

L’ingresso è gratuito e vi sono più accessi. Io ho optato per le scale mobili di Piazza Italia. Sembra veramente di scendere in un altro mondo, lasciare l’era moderna per approdare nell’era antica, il tutto con le scale mobili.

Di sera, grazie all’atmosfera creata dal riflesso caldo delle luci sulle mura, l’ambiente è molto suggestivo.

La Rocca Paolina

L’Arco Etrusco

È una delle sette Porte etrusche della città. Eretto nel III secolo, l’Arco fu ristrutturato da Augusto dopo aver vinto la guerra di Perugia. Ad oggi è la Porta più integra e maggiormente rappresentativa delle sette presenti a Perugia.

L’Acquedotto medievale

Nei pressi dell’Arco Etrusco, si trova l’Acquedotto. Sicuramente la parte di Perugia che mi ha affascinato di più e che è stata oggetto di numerosi scatti.

Risale al 1254 ed è lungo 4 km, ma la cosa incredibile è come la città si sia adattata alla sua presenza, sembra quasi che le case lo avvolgano.

È un’opera di grande ingegnosità: tramite l’adozione di un condotto forzato a pressione, si riuscì ad imprimere all’acqua il moto inverso portandola dal Monte Pacciano fino alla Fontana Maggiore in pieno centro storico.

Il Pozzo Etrusco

Questo Pozzo è stato costruito nella seconda metà del III secolo a.C., ha una profondità di quasi 40 metri ed è alimentato da tre polle d’acqua. Vi si accede tramite una passerella interna. 

Questa visita la consiglio caldamente, è infatti molto affascinante vedere l’interno del pozzo, sentire lo scorrere dell’acqua sulle pareti, il profumo di muschio e vedere l’acqua raccolta sul fondo. 

L’accesso al Pozzo è accanto a Piazza IV Novembre. Consiglio di verificare gli orari di apertura e possibilmente di recarsi in visita all’apertura in maniera tale da evitare la coda. Essendo un posto ristretto, infatti, gli ingressi sono consentiti a piccoli gruppi per volta.

Il biglietto di ingresso è valido anche per la visita guidata a Palazzo Sorbello.

Il Pozzo Etrusco perugia

Palazzo Sorbello

Vicino al Pozzo si trova Palazzo Sorbello risalente al XVIII secolo e dimora dei Marchesi Bourbon di Sorbello. Questo Palazzo espone collezioni di porcellane, manoscritti, quadri, statue, lampadari, tessuti ricamati e oggi è proprietà della Fondazione Ranieri di Sorbello. Il Palazzo dispone anche di una terrazza panoramica da cui si possono ammirare i tetti perugini con sullo sfondo la Basilica di San Domenico.

La visita è guidata per cui l’accesso è fattibile solo in certe fasce orarie.

Terminata la visita, è d’obbligo recarsi alla Cappella San Severo, a pochi passi dal palazzo, che conserva l’unico affresco di Raffaello rimasto in città.

panorama da Palazzo Sorbello
San Domenico Perugia

Cattedrale di San Lorenzo e Piazza IV Novembre

La Cattedrale di San Lorenzo, conosciuta anche come il Duomo di Perugia, è uno degli edifici religiosi più importanti della città. Risale al XV secolo e si trova nella bellissima Piazza IV Novembre sulla quale si affaccia anche Palazzo dei Priori, la sede del Comune e della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Al centro della Piazza, di fronte all’ingresso della Cattedrale, è collocata la celebre Fontana Maggiore che rappresenta la storia civile e religiosa della città.

Il Nobile Collegio del Cambio

Fa parte di Palazzo dei Priori ed è situato in Corso Vannucci. È noto per la Sala delle Udienze affrescata dal Perugino e per la Cappella di San Giovanni Battista, due grandi capolavori di rara bellezza.

La Casa del cioccolato e Museo storico Perugina

Naturalmente non mi sarei mai potuta perdere questa visita. Lo stabilimento Perugina è situato a San Sisto (20 km circa da Perugia) facilmente raggiungibile con il bus in 15 minuti circa (da viale Pellini, linea A-Cupa).

Visita da prenotare obbligatoriamente, prevede una presentazione iniziale molto interessante, la degustazione del cioccolato (Baci Perugina come se piovesse!), la visita al Museo vero e proprio che narra la storia dell’azienda e tutti gli eventi che l’hanno contraddistinta negli anni, ma soprattutto, la tanto attesa visita all’interno dello stabilimento Perugina. Veramente fantastico.

Lo stabilimento Perugina

Perugia Sotterranea

Ultima, ma non per importanza, la partecipazione a questa attività. Il viaggio nei secoli comincia dal Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo passando dagli Etruschi, raggiungendo poi i Romani e l’insediamento papale. In pratica si cammina sotto la Cattedrale.

Consigliata la prenotazione. La visita è guidata e si svolge in piccoli gruppi.

É giunta l’ora di salutare Perugia con un tour serale nei posti che mi hanno veramente scaldato il cuore e con una vista magnifica dal Punto panoramico Belvedere, vicino a Piazza Italia.

Ciao Perusia!

ASSISI

Il giorno successivo ho preso il treno e in circa dieci minuti sono arrivata ad Assisi.

Nel momento in cui si prenota il treno per questa città, Trenitalia offre anche la possibilità di aggiungere il biglietto per il bus per il centro storico e direi che è un’opzione molto comoda.

Mentre chiacchieravo con l’autista del bus, il quale si era incuriosito nel vedere una ragazza da sola con uno zaino enorme, vestita da montagna, mentre si sgranocchiava beatamente una tavoletta di cioccolato bianco Made in Perugia, ho iniziato a scorgere Assisi: una vista meravigliosa, un borgo in mezzo alle colline umbre che tocca il cielo.

ASSISI

Basilica di San Francesco

Dopo aver scattato fotografie a vicoli, panorami, scorci, viuzze, portoni, qualsiasi cosa, arrivo alla Basilica di San Francesco. Ricordo di aver subito pensato: “Non ho mai visto niente di più…pacifico”. L’aura di serenità che avvolge questa Basilica è quasi tangibile. Ed inoltre, la sua posizione regala un panorama sulle colline veramente suggestivo.

Sono entrata più di una volta durante il mio viaggio; di sera, inoltre, mi ha regalato sensazioni uniche con l’albero di Natale acceso e i giochi di luce proiettati sulla facciata.

In una giornata mi sono dedicata a visitare anche la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino con la cripta, la Chiesa di San Pietro e la Piazza del Comune, situata dove anticamente sorgeva il Foro romano.

san rufino
San Rufino
Santa Chiara
Santa Chiara

Mi sono altresì recata a piedi al Convento e alla Chiesa di San Damiano, poco distanti dal centro storico di Assisi (circa 1 km) con una bella scampagnata tra gli uliveti e le colline. Consiglio questa camminata; anche se la salita per il ritorno si è rivelata faticosa, è comunque un’esperienza appagante, da fare da soli e totalmente immersi nella natura.

Mattinata a Spello

Il giorno seguente, ho ripreso il bus e mi sono recata in stazione con destinazione Spello

Assisi e Spello distano circa dieci minuti di treno; inoltre, la stazione di questo paese è vicino al centro storico per cui è facilmente raggiungibile a piedi.

Noto per le magnifiche Infiorate (composizioni floreali annuali create in occasione del Corpus Domini), Spello fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Si caratterizza per i suoi stretti e tortuosi vicoli, per le case in pietra, per le antiche mura risalenti al 1360 e per le tre splendide porte: porta Consolare, porta Urbica e porta Venere.

Subito dopo un ricco pranzo in trattoria, sono rientrata ad Assisi.

Basilica Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola

Prima di riprendere il bus per il centro storico di Assisi, mi sono recata alla Basilica Santa Maria degli Angeli, la quale, unitamente alla Porziuncola, è considerata uno dei luoghi francescani più importanti. È situata a pochi minuti a piedi dalla stazione di Assisi ed è comodamente raggiungibile a piedi.

Rocca Maggiore

Per il mio ultimo giorno, Assisi mi ha regalato una giornata di sole davvero stupenda caratterizzata da un vento freddo e pungente.

La Rocca Maggiore, sebbene non visitabile al momento causa restauro, è il luogo ideale per una bella camminata immersi nella natura. Domina l’intera città di Assisi da più di 800 anni, regalando un panorama sulle colline umbre mozzafiato.

panorama dalla Rocca Maggiore

Come spostarsi in Umbria

Per ogni viaggio, al fine di gestire al meglio gli spostamenti con i mezzi pubblici (metro, tram, minimetrò, vaporetto, funicolare, bus, ecc.), utilizzo l’APP Moovit: in tempo reale mi indica orari, percorsi, fermate del mezzo prescelto. Durante il tragitto so sempre dove sono e, tramite notifiche, mi segnala anche dove e quando scendere dal mezzo.

La trovo molto comoda e ben fatta. Sicuramente non si corre il rischio di perdersi!

Un’altra APP che ritengo utilissima e che mi ha aiutato quando, al rientro da Assisi, causa sciopero, hanno cancellato uno dei tre treni che avrei dovuto prendere, perdendo quindi anche l’ultima coincidenza, è Orario Treni: anch’essa indica il percorso, le fermate, ma anche i prezzi ed è possibile cercare i treni per il loro numero di identificazione in maniera tale da avere informazioni in tempo reale sui ritardi/cancellazioni e soprattutto i binari a cui recarsi (spesso l’APP mi segnala il binario ancora prima che compaia sul tabellone della stazione).

Per capire se una città mi ha davvero toccato il cuore, mi chiedo sempre a fine viaggio: “Vivresti in questa città?”. Lascio a voi le risposte per i vostri viaggi.

Io so per certo che la felicità ha lo stesso suono del vento umbro. 

Valentina e panorama umbria

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