Bambini lavoratori a Lima

Julio ha nove anni, vive con la mamma e due fratellini in una stanza in affitto alla periferia di Lima e non ha mai conosciuto suo padre. Julio, tutte le mattine, prepara colazioni insieme alla mamma in un piccolo chiosco a un angolo di strada: salchipapas, tripas, sandwich, sopa de pollo. Le colazioni, in Perù, … Continua

Appunti dal Madagascar

Tongasoa Ieri via da Nosy Be ed eccoci catapultati in Madagascar……il vero Madagascar. Nosy Be e’ un’oasi …un mondo a parte che risente del turismo nel bene e nel male…Siamo stati per cinque giorni in un bellissmo posto..Ambondrona nel bungalow sulla spiaggia che un “coraggioso”ragazzo italiano ha avuto l’ardire di costruire! Un posto da sogno … Continua

Fiore nel Cemento, Etiopia

Questa settimana vi proponiamo un altro testo di Marco Pastore coordinatore progetti CIFA ONLUS. FIORE NEL CEMENTO Addis Ababa, Etiopia Nel 2004 s’intitolava così la canzone scritta dagli STATUTO, storica band Mod torinese che si era data il nome dell’omonima piazza della città che il movimento Mod aveva scelto come luogo di incontro. Mod, modernismo. Addis … Continua

Panama, Centro America – Racconto di Viaggio di Claudia

Racconto di viaggio di due ragazzi che nei mesi scorsi hanno visitato “il cuore” del centro America: Panama! Sembra un caso ma solo un mese prima anche noi eravamo negli stessi posti; e’ quindi con piacere che vi proponiamo questa bellissima avventura. Dopo giorni di attesa e di aspettativa eccoci finalmente arrivati al momento della … Continua

Petra, la Variopinta città antica della Giordania

Che profumo meraviglioso. Annuso e capisco subito cosa può essere.

Sono spezie scaldate nell’olio perché gli aromi ne vengano esaltati. Sento lo sfrigolio dei piccoli semi di cumino che danzano nella pentola, poi l’aglio schiacciato e le verdi foglie di coriandolo.

Però è tardi e devo andare, Petra mi aspetta.

Antica e fiorente capitale dei Nabatei, popolazione nomade araba, verso il VII secolo venne abbandonata a causa della decadenza dei commerci e di numerosi terremoti. Il sito archeologico rimase poi sconosciuto fino al 1812 quando venne scoperto dall’archeologo svizzero Johann Ludwig Burckhardt.

Situata in fondo ad una valle rocciosa era considerata il luogo ideale per raccogliere le acque piovane, anche grazie alla parziale impermeabilità delle rocce circostanti.

Le acque scorrevano lungo il Siq (il canyon di accesso a Petra) in gallerie scavate nella roccia o lungo una rete idrica realizzata con tubi di terracotta. Questo sistema alimentava l’acquedotto e le numerose cisterne di raccolta sotterranee.

Grazie al costante lavoro dell’acqua si sono formate stratificazioni dai colori inimmaginabili. Proprio per questo il suo nome semitico era Reqem, la Variopinta, com’è testimoniato nei Manoscritti di Qumran (testi ritrovati nei pressi del Mar Morto che contengono anche scritti biblici).

Il Siq è lungo circa due chilometri e percorrerli a piedi è il modo migliore per apprezzare l’ambiente circostante, per ammirare ogni curva armoniosa, per toccare la pietra levigata dall’acqua, per imprimere nella memoria ogni singola sfumatura di colore.

Avevo già visto il Tesoro, la facciata con cui si identifica Petra,in tante foto ed altrettanti video ma arrivarci con le proprie gambe ed essere sovrastati da tutta la sua imponenza è un’altra cosa.

Il sole la illumina d’oro e d’arancio ed io non posso fare a meno di restare lì a contemplarla.

Il sito archeologico, in realtà, è enorme e non si limita al Tesoro. Per visitarlo tutto ci vogliono molte ore ed ogni angolo vale la pena di essere visto, anche il Monastero che giace in cima ad una ripida salita di circa un’ora. Tra l’altro gli scavi non sono terminati e pare che la facciata attuale del Tesoro sia solo il secondo piano di un edificio sottostante.

Durante le notti di luna piena, poi, vengono sistemate file di candele lungo il Siq ed è possibile giungere al sito accompagnati da un’atmosfera ancora più magica.

Petra è uno di quei luoghi dove non solo vorrei tornare ma da dove non avrei mai voluto andare via.

Curiosità sulla cucina mediorientale

Il pasto, nei Paesi arabi viene consumato intorno ad un tavolo basso seduti a terra, su tappeti o cuscini.

Il cibo viene posto al centro della tavola e si consuma con tre dita della mano destra.

E’ un grande onore essere ospitati a casa di un mediorientale ed è bene, per non incorrere in brutte figure, conoscere le dodici regole del galateo.

Le quattro regole necessarie:

  • sapere che Dio è il Dispensatore
  • essere soddisfatti di ciò che Dio ha dispensato
  • dire Bismillah (nel nome di Dio) prima di ogni pasto
  • dire “Dio sia ringraziato” al termine del pasto

Le quattro regole consuetudinarie:

  • lavarsi le mani prima di iniziare il pasto
  • sedere a sinistra della tavola
  • mangiare con tre dita della mano destra
  • leccarsi le dita al termine del pasto

Le quattro regole della buona educazione:

  • mangiare dal proprio lato del piatto
  • prendere pezzi piccoli
  • masticare bene
  • non fissare gli altri commensali

La metropoli assetata

Bellissimo racconto propostoci da Marco Pastorl di CIFA ONLUS. L’enorme crocifisso luminoso campeggia sulla collina a strapiombo sul mare di Lima. Resto lì a guardarlo quasi intontito. Sono a Barranco, quartiere di Lima che si affaccia sull’oceano, dove convergono molti turisti alla ricerca di uno degli angoli più suggestivi della città. La città sconfinata che dall’estremo … Continua

Spiagge della Tailandia

Tailandia, 10 esperienze imperdibili

Una lista con le 10 cose da fare in Tailandia.

1. Massaggio tradizionale

Sono una patita dei massaggi e anche in giro per il mondo mi piace provare quello tradizionale del luogo. In Tailandia il massaggio è chiamato nuad phaen borarn, letteralmente toccare per guarire. Si tratta infatti di una pratica molto antica, che si svolge sdraiati a terra e vestiti, il cui scopo è quello di prevenire le malattie donando benessere generale.

Spiagge della Tailandia

2. Old Bangkok

La vecchia Bangkok, quella che si snoda lungo i canali e che io trovo estremamente affascinante per la sua vitalità. E’ preferibile affittare una barca privata perché così si ha la possibilità di fermarsi dove e quanto si vuole.

3. Vimanmek Mansion

Si tratta del più grande edificio al mondo realizzato interamente in teak ed antica residenza reale. Situata in una grande parco verdeggiante, è un luogo di pace e pura bellezza.

4. Ayuttaya

Antica capitale di Tailandia, è situata un centinaio di chilometri a nord di Bangkok. E’ possibile raggiungerla anche in giornata dalla capitale ma consiglio vivamente di trascorrerci almeno una notte, per girovagare tra i suggestivi templi buddisti e per cenare al mercato notturno.

5. Oasis spa a Chiang Mai

Per concedersi qualche ora di relax nel lusso, questo è il luogo ideale. Basta scegliere il tipo di trattamento che si desidera (tradizionale thai, ayurvedico etc) e lasciarsi coccolare in un ambiente elegante e d’atmosfera.

6. Strada lungo il confine birmano

Se siete in auto non perdete l’occasione di percorrere la strada che attraversa in Paese da nord a sud e che costeggia il confine con la Birmania. Paesaggi meravigliosi ed io ci ho anche ricavato un invito ad un matrimonio.

7. Passeggiare su di una spiaggia al tramonto

Il mare che ho visto io è quello di Koh Samui ma credo che questo consiglio per qualsiasi spiaggia della Tailandia (e forse anche del mondo). Mare cristallino, sabbia soffice ed i colori del sole.

8. Visitare un’orchid farm

Proprio in questo Paese ho iniziato ad apprezzare ed amare le orchidee. Ce n’è di tantissime varietà e colori. L’orchid farm è la serra in cui si coltivano, passeggiare tra i filari rincorrendo le farfalle è un’esperienza da fare.

9. Ordinare da mangiare senza sapere cosa arriverà

A me capita spesso di fermarmi a mangiare nei banchetti lungo le strade e, ancora più spesso, capita che i loro proprietari non sappiano parlare altra lingua della propria. Quando non c’è nulla di pronto tra cui scegliere, faccio semplicemente capire che voglio da mangiare e lascio che mi portino quello che hanno. Fin’ora mi è sempre andata bene ed è un modo per assaggiare cose nuove ed inaspettate.

10. Fare un trasferimento in treno

Muoversi in aereo è certo comodo e veloce ma è anche la maniera migliore per perdersi i paesaggi più belli. Il trenoche da Bangkok va verso Chiang Mai ci impiega 10 ore ma, se fate il viaggio di giorno, potrete ammirare paesaggi stupefacenti. Verdi risaie, cascate, strette valli, oltre che degustare il delizioso pasto servito durante i viaggio e compreso nel prezzo del treno.

L’accoglienza di Santo Domingo – Medellin, Colombia

La nostra prima sera a Medellin in Colombia stavamo discutendo se visitare la “Zona Rosa” (la parte moderna e trendy della città) oppure prendere la metro fino al barrio Santo Domingo, che un tempo era uno dei più poveri e pericolosi quartieri della citta’. I nostri nuovi amici Elena e Noah, che sono entrambi residenti a tempo pieno … Continua