Mangiare a Zurigo costa caro. Il cambio con il franco svizzero non è troppo favorevole, e la Svizzera in generale non è una meta economica. E visto che bisogna spendere dei soldi per mangiare, almeno assicuriamoci che quello che c’è nel piatto valga la spesa.

Fatto il giro di rito lungo Bahnhofstrasse, partendo dalla stazione centrale, si arriva fino al Lindenhof, il parco dove perdere un po’ di tempo a passeggiare sotto i tigli innevati. Poi si scende lungo stradine strette e tortuose nel quartiere dello Schipfe, un tempo approdo delle navi che a Zurigo portavano merci di ogni genere, dai tessuti alle spezie. Da qui si attraversa il fiume Limmat all’altezza dello Storchen, l’albergo più antico e lussuoso della città, per addentrarsi tra le stradine di Niederdorf, la città vecchia.

Consigli su dove mangiare e dove dormire a Zurigo

È qui che si trova Schwarzenbach, una caffetteria tanto graziosa quanto piccola. È difficilissimo riuscire a fare colazione in questo locale dai pavimenti in legno e dalle poltrone rivestite di morbido velluto rosa, ma chi avrà la fortuna di trovare un tavolo libero, potrà scegliere una cioccolata calda o un tè dal menu ricchissimo.

I meno fortunati possono ripiegare su un locale poco lontano, il Cafè Zähringer, sulla piazza omonima. Niente boiserie o tende di broccato qui, ma pavimenti di ceramica arancione, tavoli e sedie di legno. Alle pareti, poster di concerti o di mostre di artisti locali. Dal 1981 viene autogestito da un collettivo di ex studenti, probabilmente gli stessi ragazzi e ragazze che ora preparano il cibo e servono ai tavoli. Le proposte sono semplici, ma i prodotti sono per lo più di origine locale e a prezzi equi.

Consigli su dove mangiare e dove dormire a Zurigo

Ordino una fetta di torta al cioccolato e una tazza di caffè americano, spendendo poco più di dieci franchi.

Per i pasti principali, è fondamentale allontanarsi dal centro storico di Zurigo, che purtroppo è un susseguirsi di autentiche trattorie, cucine calde, pizzerie-osterie. Meglio spostarsi a West Zürich, la zona ovest della città, raggiungibile in poche fermate di tram. La prima tappa è in zona Limmatplatz, lungo le strade di quello che un tempo era il quartiere popolare di Zurigo. Fabbriche come la Löwenbräu avevano qui la loro sede, in un edificio che esiste ancora e accanto al quale è stato costruito un palazzo ultra moderno.

Questa è una caratteristica costante del Kreis 5, il distretto 5: palazzoni di vetro e cemento affiancati a case a due o tre piani ora ristrutturate e dove una volta venivano alloggiati gli operai che arrivavano un po’ da tutta Europa. Come molti ex quartieri industriali, ora è una zona multietnica, dove il miscuglio di lingue, culture e popolazioni si riflette anche nella cucina.

Non mancano i ristoranti spagnoli o le pizzerie, e nemmeno i locali etnici. All’estremità di Gasometerstrasse si trova Maison Blundt, un ristorante di ispirazione marocchina aperto dove anni fa c’era un’officina meccanica. Della vecchia attività rimangono le porte-finestre dal pavimento al soffitto e gli spazi ampi e funzionali, quasi da fabbrica.

Consigli su dove mangiare e dove dormire a Zurigo

L’ambiente è vivace e caldo, come i piatti ispirati alla tradizione marocchina. Il tempo di sedermi a uno dei tavoli, passando oltre un gruppo di ragazze che festeggiano un compleanno, una coppia di anziani e una famiglia francese, e senza che neanche lo chieda mi viene portato un bicchiere di tè alla menta, bollente e profumato.

Dal menu scelgo dalla pagina delle mezze, sia calde che fredde: hummus, tabouleh, babaganoush, falafel e rotoli di pasta fillo ripieni di formaggio. Sono sapori forti, speziati, che portano direttamente in un paese caldo, lontano da questa città che oggi è ricoperta da un freddo strato di neve.

Consigli su dove mangiare e dove dormire a Zurigo

Una passeggiata di meno di un chilometro lungo strade poco trafficate e pareti prese d’assalto dagli street artists porta al Markthalle im Viadukt. Si tratta di un mercato ricavato sotto le volte di un viadotto della ferrovia, in una zona che recentemente ha subito un processo di riqualificazione.

Si è passati quindi da incrocio di strade poco sicure lungo le quali si affacciavano edifici abbandonati e nightclub a una zona d’avanguardia non solo per quanto riguarda il cibo, ma anche l’arte e il design. Sotto gli archi del viadotto sono stati ricavati spazi che ora sono occupati da librerie, negozi di abbigliamento e di articoli per la casa.

Consigli su dove mangiare e dove dormire a Zurigo

La parte del Viadutk che si affaccia sulla Limmatstrasse è dedicata interamente al cibo, con un mercato coperto non troppo grande ma ben fornito, dove trovare un po’ di tutto dalla frutta alla verdura, ai formaggi, ai prodotti da forno, alle conserve.

A una dell’estremità del mercato è stato allestito il Restaurant Markthalle, dove vengono serviti piatti preparati con i prodotti del mercato. Si passa così senza quasi rendersene conto dai banchi dei produttori ai tavoli del locale che, a dire la verità, è un po’ rumoroso, ma è il prezzo da pagare se si vuole mangiare all’interno di un mercato molto frequentato, riducendo al minimo i passaggi dal produttore al consumatore.

Scenograficamente, mangiare sotto le volte di pietra sorrette da colonne possenti fa un certo effetto. I piatti mancano forse un po’ di un’identità precisa: si trovano alcune cose di ispirazione italiana come l’insalata di mozzarella di bufala o i ravioli, ma c’è spazio anche per i piatti autoctoni: i Kalbsmilken, le animelle servite con purè di sedano e semi di melograno, oppure le Hacktätschli, polpette di carne di maiale e vitello.

Consigli su dove mangiare e dove dormire a Zurigo

West Zürich è un’ottima zona anche per quanto riguarda la scelta dell’hotel. Negli ultimi anni sono nati diversi alberghi in edifici costruiti da zero o in palazzi completamente ristrutturati. Si tratta di strutture nuovissime, forse un po’ impersonali, ma a prezzi più bassi rispetto a un albergo dello stesso livello nella città vecchia.

La mia scelta è andata allo Züri by Fassbind, che mette a disposizione degli ospiti un garage per le macchine, cosa quasi impossibile da trovare in zona Niederdorf o Bahnhofstrasse. Da non trascurare nemmeno la vicinanza alla fermata del tram di Escher-Wyss-Platz, da dove in pochi minuti si arriva alla stazione centrale.

Un quartiere da conoscere e al quale dedicare del tempo, allontanandosi dalle vie più note della città.

A proposito dell'autore

Silvia Demick

Abito in un piccolo paese di provincia e lavoro in un ufficio in una stradina secondaria. Immagino però di vivere a Notting Hill, di lavorare a Williamsburg, di prendere un aperitivo a Montmartre e di cenare a North Beach. E magari di fare shopping sulla Fifth Avenue. Non so cucinare, ma adoro mangiare. Mi piace conoscere un posto nuovo attraverso il suo cibo e le sue tradizioni culinarie. Non riesco a fare a meno di raccontare quello che ho scoperto agli altri.

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