Per il nostro viaggio estivo in Croazia, cercavamo un luogo che oltre a qualcosa di storico, ci potesse fornire un bel mare e spiagge adatte ai nostri figli. Non avrei potuto rinunciare al mare, in quanto mi era stata “imposto” dalla mia Lei dopo svariati viaggi in giro per il mondo, e secondo la sua idea era ora di fare un po’ di vacanza. La mia scelta è quindi ricaduta su Zara, cittadina storica situata a metà della costa croata, nella costa dalmata del nord. Abbiamo usato la città come base – pratica non insolita per noi – per poi muoverci lungo la costa, spingendoci fino a Sibenik e all’isola di Pag. Abbiamo passato cinque giorni tra Zara e dintorni. Vi posso sicuramente consigliare Zara come città per dormire ma anche da vedere.

Zara: la sua spiaggia

Alloggiando in un appartamento, la nostra proprietaria ci suggerisce di andare in spiaggia poco distante da casa, una spiaggia che si trova fronte all’hotel Kolovare, la più bella di tutta Zara, secondo i suoi standard. Il mare sostanzialmente è molto bello, il fondale scende molto rapidamente quindi se non siete abili nuotatori o avete bambini al seguito vi consiglio braccioli o salvagente. Se avete scarpe o sandaletti da bagno portateli con voi anche se non sono strettamente indispensabili. Il punto cruciale è la spiaggia: non è come la nostra di sabbia, ma è di sassi e ciottoli, quindi poco adatta a chi come noi ha bambini al seguito. Se non volete stare tra i sassi, potete mettervi sul giardino suddiviso in gradoni, ma anche qui scordatevi buche e castelli.

Zara

Quindi se optate per Zara, questa è la situazione. Il mare è molto bello, per la spiaggia, se siete abituati a certi standard, rivolgersi altrove.

Zara: cosa vedere

La torre della chiesa di santa Donata

Ma Zara non è solo spiaggia. Dichiarata come destinazione Best in Travel 2019 da Lonely Planet, Zara offre molto al visitatore. Innanzitutto il suo centro storico, visitabile esclusivamente a piedi. Le sue vie sono piene di ristoranti e negozi per assecondare il turismo di massa. Vi consiglio caldamente di salire sulla torre della chiesa di Santa Donata, situata sulla piazza principale – il prezzo è irrisorio, kune, meno di un euro, e pagano solo gli adulti – . E’ da qui che potrete vedere la città dall’alto. Ci  si arriva tramite una scalinata a chiocciola interna alla torre. La scala si restringe sempre più fino ad arrivare ad una porticina minuscola che poi vi condurrà fuori nella terrazza.

 

Il saluto al sole

Ma il punto forte della città si trova nella punta estrema occidentale della penisola dove si trova Zara vecchia. Qui si trovano le due attrazioni principali di tutta Zara. La prima attrazione è il saluto al sole: la gente si raduna qui per il rito del tramonto, una po’ come a Key West – ve ne ho parlato qui – . Oltre ad esserci qualche posto per sedersi e attendere che il sole tramonti, il pezzo forte è quel cerchio gigantesco nel terreno che vedete nella foto. Non è altro che un insieme di pannelli fotovoltaici, che durante il giorno assorbono la luce del sole e la liberano sotto forma di luce colorata quando cala la notte. Oltre ad alimentare le luci a led del saluto al sole, l’energia ricavata illumina la via che conduce fino a qui. Lungo tutta la circonferenza del saluto al sole, ci sono i nomi dei santi di Zara e fanno parte del calendario di San Grisogono.

 

L’organo Marino

Non capivo secondo quale logica si accendessero le luci, poi mi sono informato: il saluto al sole accende le sue luci in base al moto ondoso, proveniente dalle stesse onde che si infrangono sull’organo marino. L’organo Marino non è altro che una scalinata sul mare, con dei fori sui gradoni. Poggiate l’orecchio su uno di questi se volete sentire bene il suono del mare, ma già arrivando a piedi a qualche decina di metri dall’organo, si sente chiaramente il suono delle sette notte prodotto dallo sciabordio dell’acqua sotto i gradoni. Un’opera imperdibile e unica nel suo genere.

Entrambe le opere sono dell’architetto Nikola Basic.

zara

Nin e la sua spiaggia

Situata a pochi chilometri da Zara, si trova una delle poche spiagge di sabbia della zona: Queen Beach. Situata vicino al bellissimo paesino di Nin, la spiaggia ci è sempre stata suggerita da Tamara, la nostra proprietaria. La spiaggia è di sabbia, quindi non è più solo roccia e sassi. Il mare è pulito ma il fondale non è poi così bello come da altre parti. Il fondo scende lentamente e anche a una trentina di metri dalla riva non si corre il rischio di affondare.

La spiaggia è per una piccola parte libera, per la maggiore invece è adibita ad affitto di lettini e ombrelloni. Data la tipologia di spiaggia, le famiglie con bambini molto piccoli sono numerose. Sapete quindi che se avete pargoli al seguito e li volete far divertire, questo è il posto giusto. C’è pure un parcheggio a pagamento, 30 Kune, circa 4 euro per una giornata. Lettini ed ombrelloni non li abbiamo usati. Non credo però si superino i 10€ al giorno per tutto.

Prima di recarvi a Queen Beach, vi consiglio una visita al paesino di Nin, una specie di isoletta rotonda collegata alla terraferma da due ponti e all’interno di una piccola baia. Il paese, conosciuto anche come Nona, conta appena 1200 abitanti ed è meta prediletta di cerca la pace più assoluta e relax. C’è un’unica strada principale, con qualche negozietto e una delle chiese più antiche della Croazia. In un’oretta la visitate, andando anche per le strade interne, se volete assaporare la pace e la tranquillità lontani dal turismo di massa.

E se ancora non vi bastasse, potete visitare le saline di Nin, situate poco distante dal paese. Potete prenotare una visita oppure semplicemente visitare liberamente il museo del sale.

 

Isola di Pag

Secondo me la spiaggia più bella. Situata a un’ora di auto a nord di Zara, l’isola di Pag è famosa per le sue baie di acqua cristallina.

E’ un’isola montuosa e allo stesso tempo caratterizzata da un paesaggio brullo e arido. Sono pochi i paesi che si trovano lungo la strada, per lo più sono villaggi turistici e campeggi. Molti di questi hanno una baia che serve ad ormeggiare le numerose barche a vela che arrivano qui, anche dal’Italia.

Isola di Pag

Su suggerimento di un’amica, super esperta di Croazia, ci rechiamo a Plaža Čista, una spiaggia a metà tra la cittadina di Pago e Novaglia, sul lato orientale dell’isola. Se decidete di andarci, occhi bene aperti, perchè l’indicazione sulla destra appare all’ultimo momento. Si prende una stradina che vi conduce giù lungo il pendio e fino al parcheggio. E’ per la maggior parte di sassi e ciottoli ma anche un po di sabbia  e dal mare cristallino. Noi ci abbiamo passato tutta la giornata. C’è la possibilità di affittare anche lettini ed ombrelloni. La spesa è stata di quindici euro per tutto il giorno: tre lettini, ombrellone e parcheggio incluso.

Se decidete di fare anche una passeggiata lungo il sentiero che gira dopo la montagna che vedete qui sotto, vi informo che dopo la curva c’è la spiaggia di nudisti. Noi ovviamente non lo sapevamo, e quando siamo arrivati e ce ne siamo resi conto, siamo tornati indietro subito tra le risate sconquassate di mia figlia.

Isola di Pag

La costa dalmata è davvero bella, soprattutto per quel che riguarda il mare. Se volete alloggiare qui, trovate molte soluzione economiche, ma occhio che in alta stagione i prezzi non sono propriamente low cost. In generale, la zona tra Zara e Pago, si presta molto bene alla vacanza marina. Sappiate però che un po’ di spirito di adattamento non guasta.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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