Organizzare un viaggio in Colombia richiede pianificazione. Parliamo di un Paese immenso che, a seconda delle tappe scelte, può offrire esperienze radicalmente diverse. Dopo aver trascorso tre settimane esplorando questa terra meravigliosa, posso dire di aver amato infinitamente ogni suo contrasto.
In questa guida troverete il nostro itinerario dettagliato e i consigli pratici per vivere al meglio quella che è stata, a tutti gli effetti, una delle sorprese più belle dei miei viaggi.
Cosa vedere in Colombia: il mio itinerario di 21 giorni
Per coprire le grandi distanze del territorio colombiano, abbiamo optato per un mix di voli interni e trasporti privati. In particolare, ecco le tappe principali del nostro percorso:
- Bogotà e dintorni (3 giorni): Una capitale vibrante, arricchita dalla visita alla suggestiva Cattedrale di Sale di Zipaquirá.
- Villa de Leyva (2 giorni): Un borgo coloniale incantevole dove il tempo sembra essersi fermato.
- Leticia e Foresta Amazzonica (4 giorni): Un’immersione totale nella natura più selvaggia e incontaminata.
- Pereira e l’Eje Cafetero (3 giorni): La celebre regione del caffè, tra colline poetiche e tradizioni secolari.
- Cartagena de Indias (2 giorni): La perla dei Caraibi, incredibilmente colorata e romantica.
- Santa Marta e dintorni (4 giorni): Mare cristallino e relax assoluto prima del rientro.
Organizzazione: voli e trasporti interni
Per raggiungere Bogotà dall’Italia, abbiamo prenotato un volo Lufthansa con diversi mesi di anticipo (costo circa 1000€ A/R). Una volta arrivati, la logistica è stata la sfida più grande: la Colombia è vastissima. Durante il viaggio abbiamo preso ben 5 voli interni, oltre a bus di linea e navette private.
Per l’organizzazione tecnica ci siamo affidati a Luca, un contatto esperto che vive in Colombia da anni. Grazie alla sua collaborazione con un’agenzia locale, siamo riusciti a costruire un pacchetto personalizzato con sistemazioni bellissime a cifre assolutamente sostenibili.
La Colombia è sicura? Miti e realtà
Questa è la domanda che mi sento rivolgere più spesso. La Colombia è un paese sicuro? La risposta è sì. Ovviamente, nelle grandi metropoli come Bogotà serve la normale accortezza che si userebbe a New York o Parigi, ma non abbiamo mai percepito pericolo.
Al contrario, abbiamo scoperto un Paese evoluto, pulito e molto attento all’ecologia. I colombiani sono estremamente ospitali e fieri della loro terra, che oggi vive un momento di grande sviluppo turistico.
Curiosità: il Paese più felice del mondo
Credo che, a conferma di tutto quello che vi ho appena detto, basti dirvi che la Win Gallup International Association ha decretato la Colombia il paese più felice del mondo! Secondo questa ricerca, l’87% degli intervistati colombiani ha dichiarato di essere felice, una percentuale davvero impressionante!
Quali sono i motivi che rendono i colombiani un popolo così felice? Prima di tutto si tratta di un paese dalla rara bellezza che ospita al suo interno la foresta Amazzonica, la splendida costa caraibica, il paesaggio fiabesco dell’Eje Cafetero e molte città in grande sviluppo. Come vi dicevo poi, le città sono molto pulite e anche a misura d’uomo, basti pensare che Bogotà ospita la più ampia rete di piste ciclabili dell’America Latina.
E poi un particolare che, a mio avviso, non va assolutamente sottovalutato: dopo l’Argentina, la Colombia è il Paese con più feste nazionali al mondo. Gli abitanti hanno 18 giorni festivi l’anno e una media di 15 giorni di ferie pagate. La nostra guida a Santa Marta, tra l’altro, ci spiegava che i giorni festivi vengono spostati in modo che siano sempre collegati al week end, così da poter ottimizzare eventuali gite fuori porta o viaggi.
Conclusioni: perché andare in Colombia
Questo viaggio ha superato ogni mia aspettativa. Se dovessi consigliarvi due zone imperdibili, direi senza dubbio l’Amazzonia per la sua forza della natura e l’Eje Cafetero per l’atmosfera magica delle piantagioni. È ora di superare i vecchi pregiudizi e lasciarsi stupire da questa terra straordinaria.
Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l’esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d’arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.







