E’ aprile, siamo a Londra e contrariamente a quanto possiate pensare, fa caldo. Quel caldo che non ti aspetti e che da fastidio mentre guardi le vetrine di Oxford Street.

Londra è una città umida e l’umidità accompagnata dallo smog non aiuta. Le previsioni sono buone: sole per tutto il week end. E’ sabato mattina, sono le 9:30 e stiamo facendo colazione in una nota pasticceria di Prime Rose Hill. Davanti ad un cappuccino perfetto cambiamo i nostri programmi e decidiamo di andare al mare. Perché no! In fondo abbiamo ampiamente dato sfogo allo shopping in settimana e l’idea di passare il sabato in città non ci alletta più come prima.

Paghiamo il conto e ci mettiamo subito in viaggio verso Victoria Station. Acquistiamo il biglietto del treno comodamente sedute sul bus. Il tragitto che da Victoria Central Station porta a Brighton, dura circa 1 ora e il biglietto costa 15 sterline.

Prendiamo posto su un bel treno moderno che parte in perfetto orario. Durante il viaggio prenotiamo l’hotel che ci ospiterà per una sola notte. Scegliamo il Jurys Inn Brighton, situato a due passi dalla stazione e non molto distante dal lungomare. La cifra non è proprio low cost, ma per una notte si può fare. Costo totale 159 £ per avere una camera doppia, spaziosissima, e un bagno moderno e asettico. La colazione non è inclusa, ma non è un problema, ci sono tantissimi locali vicino all’hotel che servono un caffè espresso degno di essere chiamato tale.

Brighton è la località balneare prediletta dai londinesi. Con i suoi 230 mila residenti è tutt’altro che un piccolo paesino tipico della costa inglese. Brighton è una città cosmopolita, colorata, un po’ hipster, ma adatta a qualsiasi tipo di turismo e con diverse cose da vedere.

Dopo un’ora e 7 minuti arriviamo a Brighton. La stazione è molto grande e ordinata. All’uscita vediamo un bellissimo food truck verde scuro. I cartelli sono in italiano e il profumo è inconfondibile: è pizza! I proprietari sono due ragazzi napoletani che preparano il nostro piatto preferito direttamente nel loro forno a legna sito nel retro nel furgone. L’aspetto è invitante, ma beviamo solo un caffè espresso perché abbiamo già deciso cosa mangiare a pranzo: il Fish & Chips, piatto tipico di Brighton.

Ci avviamo verso la spiaggia, da lontano vediamo la ruota panoramica, simbolo dello skyline cittadino.

Arriviamo sul lungomare e il famoso Brighton Pier è li. Il molo, il simbolo senza rivali della città è davanti a noi. Attraversiamo la strada e ci incamminiamo per vederlo più da vicino.

BRIGHTON PIER

E’ stato  inaugurato nel 1891 ed è divenuto nel 1971 patrimonio storico-architettonico britannico di grado II. E’ considerato un monumento nazionale per gli inglesi, è lungo circa 500 metri e al suo interno vi sono shop, locali e le giostre. Una sorta di Lunapark sull’acqua. Atmosfera decadente, ma affascinante e altamente consigliato. Fateci una passeggiata dopo pranzo, è rilassante.

E’ quasi l’una del pomeriggio e abbiamo fame. L’obiettivo prioritario è quello di trovare un buon ristorante che serva un ottimo fish & chips. Avvicinandoci al mare ce ne sono diversi, ma siamo attratte dal Brighton Pier, vogliamo mangiare lì, con vista mare. E in pochi minuti ci ritroviamo sedute al tavolo del VICTORIA’S, Panorama splendido, il tempo regge e il nostro Fish & Chips è enorme.

Durante il pranzo discutiamo di tutte le cose da vedere e di cosa portare a casa come souvenir. La calamita da frigo è ormai un must, ma ci piacerebbe portare via qualcosa che si trova davvero solo a Brighton. Siamo sicure che durante il week end troveremo qualcosa. Dopo aver visitato il Brighton Pier, passiamo al Royal Pavillon, mastodontico palazzo sito nel cuore della città. Molto visitato e con linee molto diverse rispetto alle tradizionali costruzioni inglesi.

Il ROYAL PAVILLON

E’ una villa voluta dal principe di Galles, poi divenuto Giorgio IV. E’ aperto dal 1823 e la sua costruzione fece scalpore anche per lo stile Regency e il richiamo a linee asiatiche. Al suo interno si trova la famosa sala banchetti realizzata completamente in oro. Molti Capi di Stato hanno fatto visita al palazzo a partire da Napoleone III nel 1872 e lo Scià di Persia nel 1889. Il costo per entrare nel Pavillon è 13,50 £

Usciamo dal Royal Pavillon dopo circa 1 ora di visita. Sono quasi le 4 del pomeriggio e vogliamo assolutamente avventurarci nei vicoletti in cerca di oggetti particolari. Brighton è davvero piena di negozi hipster e ci sono moltissimi locali dove poter prendere il thè. Non ci lasciamo sfuggire l’opportunità e così passiamo il pomeriggio tra negozi e caffetterie.

E’ ora dell’aperitivo per noi italiani e ci avviamo nuovamente verso la spiaggia. Ci ritroviamo sul lungomare e andiamo alla scoperta dei tanti locali che si trovano proprio sotto il manto stradale. Tutti in mattoni rossi, con vista panoramica, spartani ma belli. Insomma se volete godere di un’ottima vista mentre sorseggiate la classica birretta ghiacciata, questo è il posto ideale.

Ceniamo in una pizzeria molto carina e molto italiana, ma il tempo è cambiato. Sta piovendo. Classico epilogo di una giornata perfetta. Ci avviamo verso il nostro hotel. Facciamo il check-in e andiamo a dormire. La giornata è finita, ma abbiamo ancora qualche ora da passare a Brighton e non intendiamo sprecarla.

Ci svegliamo alle 8 e fuori pioviggina. Le previsioni di sole per tutto il weekend si sono rivelate sbagliate, ma non importa. Facciamo il check out e andiamo a fare colazione in una bella caffetteria in stile francese sita sul viale principale che porta alla spiaggia. Ottimo il croissant e cappuccino da sogno. Usciamo e ci dirigiamo verso il Prince Albert Pub la prima tappa della mattina. Perché un pub? Perché è lì che si trova il famoso murale di Banksy – Kissing Cops. 

KISSING COPS DI BANKSY

Forse non lo sapete, ma l’originale murale di Banksy, celebre in Inghilterra e nel mondo, si trova sulla parete del famoso pub The Price Albert, a Frederick Place. E’ semplicissimo da trovare, si trova nei pressi della stazione e ovviamente non si paga per vederlo. Oltre al celebre murale, troverete opere raffiguranti i più grandi personaggi della musica, da Jimi Hendrix a Kurt Cobain fino a Amy Winehouse.

E’ una visita breve, bastano 15/20 minuti per guardare tutte le opere d’arte, ma è davvero bello. Ne approfittiamo per visitare anche l’interno del pub. Interamente in legno, molto luminoso e colorato, a differenza dei soliti pub inglesi. Una piacevole sorpresa.

Prima di rientrare a Londra vogliamo assolutamente trovare qualcosa da portare in Italia, qualcosa di poco ingombrante, ma che ci faccia ricordare questo week end. Ci siamo portate via una tazza di latta, smaltata, come quella dei pescatori, acquistata in uno degli shop del lungomare. Siamo soddisfatte. E’ ora di tornare alla base, ma sappiamo già che Brighton diventerà una nuova meta abituale.

Ciao Brighton, a presto!

A proposito dell'autore

Moira e Raffaella

Bloggers di Foodeviaggi.it un travel blog nato da pochissimo che ci sta dando tantissime soddisfazioni. Abitiamo in Toscana, ma non siamo toscane. Moira nata alle porte di Milano, di professione fotografa e redattrice web per una nota università, appassionata di food e della lingua inglese. Raffaella è napoletana di nascita. di professione OSS, una vera intenditrice di pizza e caffè. grande amante dei social e della vita. Adoriamo viaggiare e condividere le nostre esperienze con curiosità e ironia.

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