4° giorno – Madrid, Saragozza

La prima parte del viaggio la trovate qui

Anche per oggi, essendo andati a dormire abbastanza presto, abbiamo deciso di metterci in marcia molto presto, ma prima di partire verso Saragozza abbiamo deciso di far ancora un giro nella capitale. Essendo una città molto grande, il tempo da dedicargli è decisamente di più rispetto alle città minori.

Per questa mattinata però la nostra meta è precisamente una: il mercato coperto di San Miguel, uno dei più famosi di tutta la Spagna, ricco di merce tipica e negozianti alla mano con cui contrattare su qualsiasi cosa. Troviamo in vendita spezie, cibo tipico e sfruttiamo l’occasione anche per acquistare qualche souvenir a basso costo!

Dopo questa mattinata sfruttata per lo shopping, però decidiamo di tornare in albergo ed ancora una volta rimetterci in marcia, anche perché la distanza è maggiore rispetto alle ultime tappe, ci dividono dalla prossima destinazione 320 km, che abbiamo percorso in circa 3 h di auto, quasi tutte in autostrada.

Arrivati a Saragozza giusto in tempo per il check-in, intorno alle 14, ci dirigiamo in albergo e posiamo tutti i bagagli che con il passare dei giorni stanno aumentando leggermente a causa degli acquisti fatti in viaggio (proprio per questo è consigliato partire con le valige un po’ più vuote del previsto).

Saragozza è una di quelle città che ci ha notevolmente stupito, non ci aspettavamo una maestosità così ampia, avendo già prefissato le cose da vedere, abbiamo deciso di sfruttare il pieno pomeriggio per dirigerci verso il Castello e visitarlo internamente.

Il Castello dell’Aljaferìa è spesso paragonato alla moschea di Cordova che abbiamo avuto la fortuna di vedere nel secondo giorno del nostro viaggio, in quanto anch’esso è una delle testimonianze del periodo Islamico in Spagna, essendo stato costruito durante l’epoca dei regni Taifa. Dal 1986 è entrato anche nella lista dei siti UNESCO, riconosciuto quindi come patrimonio dell’umanità. Tra il raggiungerlo e visitarlo abbiamo dedicato praticamente fino a sera a questo magnifico castello, che consiglio di visitare a chiunque capiti nella bellissima città di Saragozza.

Esausti dal viaggio e dalla visita ci dirigiamo in albergo, questa sera decidiamo di cenare in una specie di trattoria subito sotto l’hotel, senza allontanarci troppo, così da rientrare in camera e riposarci per il giorno successivo!

5° giorno – Saragozza, Barcellona

Siamo giunti oltre la metà del nostro viaggio e la stanchezza di girare inizia a sentirsi, ma è anche vero che le cose da visitare sono ancora tante, per cui stringiamo i denti e iniziamo continuando a visitare la città dove abbiamo dormito, ossia Saragozza. La città, oltre al grande castello visitato il giorno prima, dispone anche di altri luoghi tutti da scoprire, tra i quali la Basilica di Nostra signora del Pilar, indicata come “basilica minore” che ricorda molto quella di Siviglia, nonostante ovviamente non per la grandezza. Facciamo un giro all’interno e ne restiamo in parte stupiti, essendo veramente molto carina. Una volta usciti ci siamo diretti verso un altro grande luogo di culto, simbolo della città, ovvero la cattedrale del Salvatore, anch’essa una piacevole sorpresa per la quale è valsa la pena una visita!

In questa città sono molto rinomati anche i grandi parchi, ed in una giornata di sole come quella in cui siamo capitai noi abbiamo deciso di riposarci e mangiare qualcosa proprio in una panchina. Il parco scelto è stato il Parque del Tio Jorge, esattamente sull’altra sfonda rispetto alle due grandi chiese, al quale siamo arrivati attraverso un altro luogo d’interesse, ovvero il puente de piedra (ponte di pietra) molto caratteristico; anch’esso ci ricorda un altro luogo già visto, ovvero il ponte romano di Cordova, costruito esattamente sullo stesso stile.

Anche per questa città la nostra visita si conclude qui, e così una volta in macchina ripartiamo in direzione di una delle città più belle di tutte la Spagna e decisamente più visitate, i tantissimi voli low-cost che raggiungono l’aeroporto internazionale di “el prat” la rendono una delle città più visitate di tutta l’Europa.

Stiamo parlando di Barcellona, che dista circa 3h e mezza da Saragozza, nelle quali abbiamo percorso quasi 320km. Essendo partiti abbastanza tardi siamo arrivati in albergo intorno alle 19, una decisione ponderata sapendo di passare nella grande città sulla costa spagnola 2 notti del nostro viaggio e sapendo di poterci godere in pieno il giorno successivo! Per cui, una volta sistemati nell’albergo decidiamo di goderci un po’ la serata ed andiamo a far un giro nella via più trafficata da pedoni e turisti, la Rambla, un susseguirsi di negozi, artisti di strada, locali e bar per aperitivi, un luogo bellissimo durante il giorno ma che non è troppo consigliato nelle ore notturne, essendo trafficato da qualche spacciatore e dove non è difficile trovare donne che si prostituiscono. Non sapendo di ciò ci siamo fermati per cena e ci siamo ritrovati nel percorrerla in un orario notturno, verso le 23, fortunatamente senza incappare in nessun pericolo!

6° giorno – Barcellona

Sia se siete già stati in questa città, che sia la prima volta (come per noi) sicuramente non vi annoierete in questo fantastico posto! Le cose da vedere sono tantissime ed abbiamo sfruttato ogni momento della giornata per visitarle. A vederla dall’alto, Barcellona risulta divisa in quadrati o meglio in veri e propri lotti di palazzi ed abitazioni, ma al centro di tutti, in una strada che divide esattamente a metà con una diagonale l’intera città, troviamo la famigerata ed impressionante Sagrada Familia, una struttura mostruosa, veramente immensa e tutt’ora in costruzione secondo i piani di Gaudì, l’architetto che ha progettato la maggior parte dei luoghi d’interesse di Barcellona.

Entrarci dentro ne vale assolutamente la pena, anche se il biglietto non è proprio economico e la fila da fare a volte può esser molta, noi essendo capitati in un giorno durante la settimana e non nel weekend per fortuna siamo riusciti ad accedervi abbastanza velocemente. Subito dopo, rimasti stupiti dalla maestosità dell’architettura di Gaudì, ci siamo diretti proprio verso due famosi edifici Casa Milà e Casa Batllò, due palazzi dalle forme curve e particolari, anch’essi tutti da scoprire, che però abbiamo voluto vedere solamente dall’esterno.

Dopo un pranzo veloce è arrivato il momento di dirigersi verso Park Guell, anch’esso un’opera del grandissimo artista Gaudì, dove all’interno si possono trovare diverse sculture realizzate proprio da esso ed anche una grande terrazza ed il simbolo per eccellenza di Park Guell, il geco dai diversi colori composto interamente di mosaici.

Arrivati al tardo pomeriggio abbiamo deciso di tornare alla Rambla dove ci siamo dedicati un tranquillo aperitivo nelle ore del tramonto ed a seguire una bellissima passeggiata nella zona del Porto, fino ad arrivare sul lungomare che ci ha riportati all’albergo.

7° giorno – Barcellona, Valencia

La vacanza si sta quasi per concludere, ma non lo è ancora, e così sfruttiamo anche la mattinata del giorno successivo per visitare un altro grande luogo di Barcellona, ovvero il Castello di Montjuic, anche qui è possibile entrare e così ci siamo fatti più che un giro culturale, una passeggiata all’interno di esso, passando tra terrazze che si espongono direttamente sul grande porto ed il mare e viste mozzafiato verso la città, è un posto da vedere nel caso si avesse del tempo a disposizione e siamo felici di aver sfruttato la mattinata per visitarlo. L’alternativa sarebbe stata l’acquario di Barcellona, molto grande e famoso, ma abbiamo preferito dedicarci il giorno dopo a questo tipo di visite…

La mattinata è volata e giunti all’orario di pranzo abbiamo deciso di mangiare ancora una volta in un locale vicino la Rambla, così da goderci anche qualche ora di caldo sole spagnolo. Ma eccoci arrivati al momento dell’ultima grande tratta on the road che ci porterà in un’altra grande città della Spagna, verso la parte Sud del territorio, ovvero Valencia.

 

Famosa per l’acquario tra i più grandi e spettacolari del mondo, è anche simbolo del piatto tipico per eccellenza spagnolo: la paella. Qui per arrivare sono state necessarie quasi 4 ore, essendo ad una distanza di quasi 400km da Barcellona, non abbiamo calcolato benissimo i tempi in questo tratto e siamo arrivati più tardi del previsto, ma arrivando per l’orario di cena abbiamo sfruttato l’occasione proprio per assaporare la paella, rigorosamente di carne e pesce, un accostamento che quasi stona a pensarci ma che in realtà è il miglior connubio per questo grande piatto spagnolo, accompagnato da un buonissimo bicchiere di Sangria e delle Tapas per antipasto.

Dopo aver cenato però abbiamo voluto sfruttare un po’ di tempo, anche se nelle ore serali, per visitare qualche posto, in particolare ci siamo diretti verso la città delle arti e delle scienze, il grande simbolo di riconoscimento della città, che di sera è veramente spettacolare grazie alle luci riflesse nell’acqua e le forme dell’architettura in risalto con i giochi di luci. Dopo aver passato un po’ di tempo qui ci siamo diretti in una passeggiata verso l’antica cattedrale di Valencia, infine per goderci un po’ l’ultima serata del nostro viaggio abbiamo deciso di andar a bere una buonissima birra al Barrio del Carmen, il quartiere per eccellenza della movida notturna valenciana.

Dopo questa giornata strapiena di attività, spostamenti, divertimento e cultura è arrivata l’ora di andar a dormire e seppur consapevoli di poter dormire poche ore, siamo riusciti a goderci comunque la serata, in attesa di quello che sarà l’ultimo giorno del nostro viaggio on the road!

8° giorno – Valencia e rientro a casa

Eccoci arrivati all’ultimo giorno del viaggio, quest’avventura è giunta quasi al termine, ma prima di concludersi del tutto abbiamo ancora un’intera giornata da vivere a Valencia, per cui dopo un’abbondante colazione in albergo ci dirigiamo verso quella che è la nostra prima tappa, ovvero i giardini del Turia, dov’è presente la grandissima scultura/parco divertimenti di Gulliver, lunga ben 70 metri, quasi come un campo di calcio!

Dopo averla vista e scalata ci dirigiamo alla seconda tappa prefissata della giornata, ovvero un patrimonio dell’UNESCO dal 1996, il mercato della seta, divenuto così famoso per essere uno tra gli esempi di architettura gotica più belli in Europa. Anche qui la visita non impiega molto tempo, ma tra una cosa e l’altra siamo arrivati quasi ad ora di pranzo, ed allora eccoci diretti verso l’ultima vera attrazione di tutto il viaggio, uno degli acquari più belli del mondo, quello di Valencia!

Dopo un panino al volo lungo la strada entriamo all’acquario, le vasche sono veramente immense e numerosissime, si possono vedere tantissime specie differenti di pesci e mammiferi, dai più piccoli a predatori grandi come gli squali, ma anche molluschi, meduse e conchiglie. L’acquario è l’attrazione principale della città e solamente una volta entrati si comprende il motivo! Se non avete mai visitato un acquario, resterete stupiti dalla maestosità di questo posto, veramente fantastico e tutto da esplorare!

Dopo qualche ora all’interno però è arrivato il momento di ripartire, il volo di ritorno è fissato alle 21:30 ed avendo già concordato con l’albergo per il deposito bagagli, arrivati alle 18:30 ci siamo diretti per riprenderle, la consegna dell’auto è fissata alle 19:30 e siamo riusciti a rientrarci senza problemi, essendoci diretti con più di un paio di ore d’anticipo all’aeroporto per stare sicuri del rientro!

Il nostro viaggio si conclude qui, è arrivata veramente l’ora di tornare a casa, nonostante la bellezza dei posti visti al momento della ripartenza c’è sempre il rammarico di tornare alla quotidianità ed il rientro non è mai piacevole, ma pienamente consapevoli di aver vissuto un’esperienza indimenticabile, ricca di città, emozioni e cultura che ci porteremo dietro nel bagaglio dei viaggi per il resto della nostra vita!

Se state pensando ad un viaggio simile in Spagna vi consiglio di non pensarci due volte, prenotare e partire! Viaggi simili non si vivono spesso e non li riescono ad organizzare tutti. Con il costo di una vacanza al mare estiva potreste riuscir a visitare tantissimi posti differenti, seppur di sicuro non è un viaggio di relax è comunque un’esperienza unica!

A proposito dell'autore

Emanuele Francati

"Mi chiamo Emanuele, sono nato a Roma, città dove vivo attualmente. Amo viaggiare, fotografare e vivere la vita in pieno... Ogni occasione è buona per partire ed esplorare un posto nuovo nel mondo. Gestisco un mio sito personale dedicato al mondo dei viaggi sul quale scrivo di ogni mia esperienza e cerco di consigliare i posti vissuti agli altri viaggiatori, allo stesso tempo prima di partire per nuove mete cerco di ricavare il massimo delle informazioni per non rischiare di arrivare impreparato!"

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